BORSA DI STUDIO BERNARDO BERTOLUCCI
 
La New York Film Academy è lieta di annunciare nuove Borse di Studio del valore massimo di $10.000, nel nome del Maestro Bernardo Bertolucci.

Tutti i membri dell’accademia sono uniti nel ringraziare il grande Maestro per la sua generosità e per le sue grandi intuizioni creative che hanno contribuito a valorizzare ed esaltare il cinema di tutti i tempi.
Bernardo Bertolucci, nasce a Parma, il 16 Marzo 1941.

Figlio primogenito del poeta Attilio Bertolucci, muove i suoi primi passi nel mondo del cinema come assistente di Pier Paolo Pasolini, all’epoca, suo vicino di casa. Nel 1959 e, nel 1960, gira i suoi primi cortometraggi amatoriali “La Teleferica” e “La Morte del Maiale”.

Nel 1961, grazie a Pasolini e al suo produttore Alfredo Bini, Bertolucci lavora nel film “Accattone” come assistente alla regia. Nell’anno seguente, il 1962, Tonino Cervi, produce il suo primo lungometraggio “La Commare Secca”, su soggetto e sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini, che in un primo momento avrebbe dovuto esserne anche il regista.

Dopo il primo film, Bertolucci, si allontana dalla poetica pasoliniana per inseguire la sua ottica di cinema personale, ovvero, un cinema dedicato a personaggi che lottano per contrastare i tempestosi cambiamenti (personali, esistenziali e politici) che avvengono nella loro vita e nella vita delle persone che li circondano, senza di fatto, trovare risposte precise a tutte le loro domande.

Tale tematica è presente nella maggior parte delle opere di Bertolucci da “Prima della rivoluzione” (1964) in poi, soprattutto, in “Partner” (1968), interpretato da Pierre Clementi, ne “Il conformista” (1970) con Jean-Louis Trintignant e con “Strategia del Ragno”.

Bertolucci raggiunge la vetta del grande successo nel 1972, con un film che ha di fatto segnato la nostra epoca “Ultimo tango a Parigi”, con Marlon Brando e Maria Schneider, Jean-Pierre Leaud e Massimo Girotti, dove il sesso e la trasgressione sono visti come le uniche risposte possibili, al conformismo del mondo circostante. Dopo svariate vicissitudini con la censura, Bertolucci, riceve la nomination come miglior Regista agli Oscar nel 1974.

Dopo “Ultimo Tango a Parigi” si susseguono svariate pellicole di fama internazionale: da “Novecento” (1976), con Robert De Niro a Gerard Depardieu, Donald Sutherland, Sterling Hayden, Burt Lancaster, Dominique Sanda a “La luna”, fino a “La tragedia di un Uomo Ridicolo” (1981), con Ugo Tognazzi.

Negli anni Ottanta, Bertolucci, gira soprattutto all'estero kolossal di straordinario impatto visivo. Nel 1987, per esempio, dirige “L'ultimo imperatore”, un successo internazionale che si aggiudica ben nove premi Oscar, tra cui quelli per il miglior film e la migliore regia.

Nel 1990, Bertolucci, gira in Marocco il film “Il tè nel deserto”, tratto da un romanzo di Paul Bowles, mentre nel 1993 è la volta del “Piccolo Buddha” con Keanu Reeves, ambientato in Nepal e negli Stati Uniti.

Nella seconda metà degli anni ’90, dopo questa lunga parentesi all’estero, Bertolucci, decide di tornare a girare in Europa.
Infatti, dirige “Io ballo da sola”(1996) e “L’Assedio” (1998) in Italia.

Infine, nel 2003, gira “The Dreamers”, che ripercorre le passioni politiche di tre giovani nella Parigi del 1968.

Nel 2007 riceve il Leone d'Oro del 75°, premio eccizionale istituito per celebrare i 75 anni della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica.